In memoria di Annamaria Larese

Donna gentile e instancabile archeologa

In memoria di Anna Larese

 

Abbiamo appena saputo che è morta anzitempo la nostra carissima collega Anna Larese.

Desideriamo piangerla insieme, ricordando i bei tempi della Soprintendenza Archeologica del Veneto, di cui lei è stata una delle colonne.

Romana di nascita ma bellunese di (insigne) famiglia e veneziana da sempre, Anna si è occupata per molti anni del Trevigiano come Funzionario Archeologo responsabile di zona, prima di transitare al Polo Museale e divenire Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Venezia, del Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro e dell’ Area Archeologica di Concordia Sagittaria.

Archeologa classica di formazione,  con un importante curriculum scientifico nel campo specialistico delle lucerne e delle produzioni vetrarie di età romana, è stata una delle animatrici dell’Association Internationale pour l'Histoire du Verre nella nostra regione, promuovendo importanti convegni, studi, pubblicazioni. Ricca delle esperienze accademiche maturate presso l’Università di Venezia e di quelle didattiche ed educative, maturate come docente nella scuola.

Ricordiamo la sua figura pacata ma determinata e i suoi interessi poliedrici, che l’hanno portata sempre a coniugare la tutela con l’approfondimento scientifico, la ricerca e la diffusione dei dati. Di lei ricordiamo anche la bellezza, la generosità e la gentilezza, che ne hanno fatto una delle persone indimenticabili della Soprintendenza Archeologica di Padova, prima dello sconquasso delle ultime riforme. Di cui anche lei ha subito le conseguenze, come tutti noi, ma senza che questo le impedisse – come giusto -  di trovare una dimensione nuova di impegno, non più nella tutela del territorio ma nella valorizzazione pubblica dell’archeologia dedicandosi, nell’ambito della sua attività presso il Museo Archeologico di Venezia, alla sua amata città.

Sfuggendo, così, a quella “globalizzazione”, non sempre facile, né sempre efficace, per quanto attraente, che ha investito in questi ultimi anni la tutela dei beni culturali italiani e la ricerca archeologica sul campo in particolare.

Anna rimarrà per noi legata a quegli anni attivi, partecipi e entusiasti che, senza che potessimo prevederlo, sono stati anche gli ultimi della secolare storia della Soprintendenza alle Antichità delle Venezie.

Siamo felici di averli vissuti insieme a lei e anche nel suo ricordo non smettiamo di credere nel nostro ruolo di archeologi di stato e di difensori e promotori della storia e del paesaggio italiano, aldilà delle contingenze politiche, culturali, sociali, economiche e oggi perfino sanitarie che cambiano – nostro malgrado – il mondo in cui viviamo.

Vale Anna!

 

Vincenzo Tiné

Brunella Bruno

Giuliana Cavalieri Manasse

Luciano Salzani

Gianni De Zuccato

Paola Salzani

Claudia Cenci

Giovanna Falezza

Irene Dori

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